Solo, con l'aria mesta, chi ricorda
insegue i lineamenenti ed i profili
fatti di ombre, di lapidi infossate,
di operai cimiteriali accartocciati
retti da un manico di pala,
il volto acceso d'alcol e dal lumino
di brevi soste, fatte di sigarette.
Ma tutto sembra avere una regia
anche nel freddo di questo cimitero:
a un anno dalla morte ancora sento
la voce viva,
resta nei segni, rimane nel ricordo,
negli urletti festosi dei bambini,
su pellicole improbabili e nei bar,
chรฉ del passato nulla si distrugge.
Ti porgo il mio saluto come a un vivo
chรฉ giunga alla tua gente il mio sorriso,
giunga a te, in qualsiasi paradiso.
Per sonum, 2013
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