Tirana, viti 17°
Nei rifiuti rinasce questa terra
da rimasugli pasti di cani sgangherati,
dai cassonetti feriti ed accasciati
a vomitare i marciapiedi
colmi d’immondizia
Sciancati gli spazzini zingari new age
con il bluetooth e un sigaro toscano
comprano euro in boulevar da un Muhaxhir:
son gli unici operanti nella notte
assieme alle baldracche dei night club
In polvere d’amianto e di carbone
scivolo i muri ed i cartelli stagionati
per celebrare le giornate a Nanë Terezë,
e mi rifugio dentro un altro Bloody Mary,
tanta amarezza e quattro gocce di tabasco,
mentre processano l’ennesimo politico
stile raitrè alla tv di stato,
eppure qui mi sento miserabilmente vivo.
Per Sonum, 2012
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