Sudato e stanco specchio,
nella spunta dei capelli,
quanto vale questo mio sostare,
il lesto sforbiciare del barbiere
o l'andatura mesta delle vedove
del cielo s'intravede uno spiraglio
su questa sgangherata terra
filtrata dalle nuvole di polvere
e dagli sbuffi, catramosi aliti,
delle marmitte ricucite a mano.
Piรน in lร c'รจ il mare inferocito
che sbatte sulle coste il suo bacino
inseminando fiero l'occidente
dentro le glabre curve d'Albania,
spianata sabbia ed aride colline.
E resto
nel rinnovato mio allibire
quasi inerme
come la terra a sera
al che s'imbruna
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