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In punta di piedi, in sette ottavi,
cosรฌ ho oltrepassato il tendaggio
di questo teatro-officina.
Senza parole e il fiato un po' corto,
cortissimo,
un'apnea mai provata
nelle mie possenti bracciate alla vita.
Non c'รจ piรน confine, carta d'imbarco,
passaporto e dogana, ma li tocco
i melagrani del mio paese
sulla strada di Shkoder
e brindo a voi vivi con questo raki
di moscato che va sorseggiato
scostando la mano dai tasti,
ammirando la sposa,
salutando con un cenno del capo
Voi che restate.
Pรซr tรซ mirรซ!
Per Sonum, 8 novembre 2020
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