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Sbatte, come sul frangiflutti,
l'onda dell'ultimo distacco
e resto, appeso al molo terzo,
mentre la retina riflette e mi confonde
le immagini fugaci dell'imbarco.
Sono solo, come le scialuppe,
eppure siamo in tanti in questo mare
seguo il profilo delle Cornadi lontane,
ne corro i lineamenti con le dita,
tocco la bocca di Cataro e la varco,
sento la lingua calda dei suoi monasteri
e scendo ancora a Santo Stefano ed Ulqin
per ritrovarmi sulla foce della Buna
a risalirla inseminando l'acqua
che mi confonde con la sua dolcezza
e ritrascina, salmastro, ancora a valle,
quasi un rifiuto
che mi fa tornare.
Per Sonum 2008
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