sabato 4 febbraio 2023

In morte di Slobodan Milosevic

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Corrano pure liberi i vermi
nelle tue arcate sopraccigliari
come fuggirono dalle trincee
alle fosse comuni
le tue vittime ignobilmente  nude, 
privato il diritto di essere,
di gridare aprendo la bocca,
di contorcersi al filo spinato:
libere sรญ d'infilare
camicie di canne fumarie. 
Cosi diritto filava il fumo
da sotto il terreno innevato
nonostante il vento fischiasse
impaziente i tuoi inni imperiali
ed ora 

corrano pure dentro le occhiaie
della tua sterile maschera pallida
il cui ricordo rinnova violenza
alle donne giร  morte, che tenebrosa
devasta le foibe
ove dormono groppi di ossa
avvinghiate ai fucili,
abbracciate alla vita
e ad un passaporto stracciato. 

Nelle tue arcate oculari,
sotto palpebre di cartapesta, m'illudo
ci fosse almeno il sospetto,
un istante, di essere pazzo
e prima che l'anima orrenda
sia uscita dal corpo io spero
tu abbia chiesto perdono.

                           Per Sonum, 2006

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