La sofferenza rimane muta,
eppure girando i quartieri
ciò ch'è invisibile a molti
appare così manifesto.
Senza una pezza di documento,
in mano solo una carta d'imbarco,
vorrei essere anch'io invisibile
per guardarvi con occhi di stoffa.
E navigo il pelago solco della mezzarìa
trascinando il fio in un silenzio
che imbarda reiterate memorie
in questo esodo empio.
Per sonum, 2009
Nessun commento:
Posta un commento