๐๐น๐ฒ๐ฏ๐ถ๐ป๐ฒ, ๐ถ๐ป ๐ด๐ฎ๐น๐น๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฎ
E se ti ho mai parlato delle nuvole..
I'ho fatto solo per non ammarliarti,
non era di Aristofane o de Andrรจ
soltanto un crine del pennello,
era soltanto un byte d'un quadro di Monet
e ora da questa regia vorrei offrirti
dodici tele lunghe almeno quattro metri
da destinare ognuna a un padiglione
per le serate a passeggiare con le amiche
nel giardino dell'Hรดtel Brion.
La vita giร regala le certezze,
naif di contadine di Koprivnica
volte al terreno, culo in su, chรฉ il cielo disappare
sfora soltanto nei riflessi delle pozze
o ti sussurra in squarci di violenti temporali
ed io dipingo i Beatles con le dita
recito lodi a Sofia Loren e a Janis Joplin
e mi ritrovo la bottiglia disseccata,
verde tortura per i tuoi colori ad olio
che indelebili continuano il tormento, ma
perchรฉ non t'ho parlato delle nuvole?
Sarebbe bello ora confrontarci
davanti a un sushi, con la musica che non ascoltammo,
con un Battiato cameriere e un Papa cuoco,
t'annoderei le mani e poi,
a farfalla,
le lascerei volare.
Per Sonum, 2006
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