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Musicologia รจ un termine recente, ha poco piรน d'un secolo e, come tante altre scienze, รจ forgiata sull'antico modello di filologia.
Chiunque abbia voluto inventare questo accostamento di "amore" e "discorso" probabilmente pose l'accento sul primo dei due elementi che lo compongono: l’amore รจ qui declinato nelle varie sfumature della bellezza a volte pura a volte piรน carnale del discorso, di un logos che รจ verbo ed รจ retorica, sofismo e a volte semplicemente un guardo che si posa sul seno della violinista che fa... un assurdo portamento in un Bach poco criticabile perchรฉ "in stile" nonostante la mancanza delle "messe di voce", un vibrato che non รจ un sex toy, abbellimenti gentili che manifestano una conoscenza della prassi esecutiva del barocco seicentesco senza perรฒ una ossessione poco filo e molto logica. Il tutto su corde d'acciaio e un violino ancora aspro di liuteria moderna. Sรฌ perchรฉ quando il discorso musicologico-filologico si fa opprimente allora soffoca come un paio di mutande troppo strette! Tante parole e poco amore, tante parole e poca musica. Ecco perchรฉ in questo mio post parlo di quella musicologia che si richiude a riccio sul discorso filologico dell'interpretazione della musica prima dell'avvento della registrazione, non del musicologo che ci racconta delle magie di Cage o di Zappa (che poi questo non sia un venditore di aria fritta non lo posso assicurare!) Parlo della vecchia step-aunt ad ogni modo...
Purtroppo con la componente del logos Sora Musicologia ha sepolto l'amore spesso con verbositร ineleganti almeno quanto le mutande strette di cui sopra che in nome di una irraggiungibile obiettivitร ha portato ad un sentimento di rotazione e distacco delle gonadi maschili (scrotociclosi) o ad altri atteggiamenti malati verso l'oggetto prescelto: "aaaargh io amo quella registrazione perchรฉ รจ filologica, mi fa godere, ah veeengo…" Censura!
Cosรฌ se in Madama Filologia si puรฒ intravedere la costellazione di Iustitia, la Dea scacciata dalla terra per rimanere un Bene cui ambire ma quasi inarrivabile ai piรน, in Sora Musicologia spesso non vi รจ che una zitella arcigna (con pensieri da puttana d'alto rango) e senza speranza finchรฉ non scoprirร che la musica non sta nei libri impolverati e che per quanto cercherร non potrร mai e poi mai sapere come suonasse Giovanni Sebastiano, suo figlio Emmanuele o Anna Maddalena che mi ricorda sempre tanto la zia di mia madre (per via del nome un po' desueto).
Finchรฉ ella non vorrร smettere le sue sottane di lana cotta, i pesanti occhialoni, il gergo tecnico studiato lรฌ a Cremona su carta pecora, il tono burocratico e non saprร assumere un contegno piรน gentile ed umanistico (come si converrebbe ad una "topa" non solo di biblioteca), la musicologia sarร un ostacolo alla musica alla faccia dell'amore di cui sopra quello del filos e quello del filรน filรน filรน filร .
Occorre perรฒ renderle giustizia alla madonna, a madonna Musicologia intendo che poi nuda รจ una milfona bbona bbona, e riconoscere che le lenti d’ingrandimento, i metodi analitici e magari le statistiche, sono oggi strumenti indispensabili nel suo lavoro, le si chiede solo di essere piรน sexy, niente piรน, e di non scrivere decreti perchรฉ l'amore della veritร deve lasciare aperti gli spiragli, per il ricambio d'aria, s'intende. Le si chiede di evitare l'euforia di generalizzazioni e sistematiche razionalizzazioni spesso istituite sulla base di sparse prove documentarie. Perchรฉ purtroppo la registrazione ce l'abbiamo da Toscanini in poi... prima non c'era... Porca zozza!
Musicologia e musicologi ma soprattutto quei poveri musicisti (perchรฉ ogni tanto bisogna ricordarsi che la musica non la fanno solo i musicologi... e qui inserirei una faccina che ride) risentono ancora di certi dictat dei legami a doppio filo al documento, alla fonte manoscritta (eccheccazzo che fatica... datemi un'urtext!) o all’antica stampa musicale a volte piena d'errori evidenti. Errori di stampa che non possono e non devono diventare suono solo perchรฉ una zittella arcigna grida istericamente "sta scritto!" anche perchรฉ se non sono errori di stampa potrebbero semplicemente essere refusi e chi non ne fa... o macchie di sugo!
Tu zittella arcigna adesso rilassati un po' e ascoltati Glenn Gould che suona Bach e non dirmi nulla, vedrai ti piacerร . E mentre scivoli il divano io cambierรฒ disco e ti farรฒ ascoltare un po' di jazz e poi un po' di rock e sarai presto nuda, perchรฉ ogni tanto bisogna prendersi una... pausa breve. Anzi una pausa di "longa" che per quanto desueta ce la ricordiamo ancora noi parrucconi impomatati nati in un'epoca sbagliata!
Sรฌ perchรฉ.. Confesso: mi pento e mi dolgo ma anche a me piacciono le esecuzioni che curano la ricerca filologica di una seppur improbabile veritร e stimo i musicisti che i problemi se li pongono e fanno delle scelte giocando anche in un campo espressivo limitato (e per qualche detrattore "limitante"!)
Apprezzo al contempo alcuni interpreti che possono suonare un Bach o un Mozart psichedelici senza nemmeno considerare il discorso filologico cosรฌ come Gioconda nell’Autoritratto del 1954 di Dalรฌ. Ma questa รจ un'altra storia.
Se vidimo... vidimo se!

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