Nel libretto di Don Giovanni, Da Ponte dosa con gran sapienza la confidenza di Don Giovanni col mondo femminile.
Il modo in cui Don Giovanni si rivolge alle donne varia a seconda della situazione, del personaggio con cui interagisce e dell’intento comunicativo. Questa differenza รจ significativa per comprendere il carattere seduttore, manipolatore privo di scrupoli del personaggio.
Tu o Voi?
Don Giovanni utilizza prevalentemente il "voi" quando si rivolge alle donne, riflettendo le norme sociali dell’epoca in cui il pronome di cortesia e rispetto, soprattutto verso le donne, suggeriva una formalitร d'obbligo. Tuttavia, in momenti di maggiore intimitร o per creare una connessione immediata, Don Giovanni spesso passa al "tu", soprattutto quando cerca di essere seduttivo o di abbattere barriere sociali.
Mantiene sempre il "voi" con Donna Anna, non solo per rispetto verso una donna di rango nobile, ma anche perchรฉ il suo tentativo di seduzione non raggiunge mai una fase intima. La relazione รจ subito ostacolata dall’opposizione di lei e dalla drammaticitร della scena iniziale che culmina nel duello e con la morte del Commendatore.
Con Donna Elvira usa ancora il "voi", ma in modo ambiguo: da un lato mantiene una patina di rispetto, dall’altro punta ad un linguaggio formale per manipolarla e confonderla: quando cerca di placare la sua ira, usa formule come "Voi che sapete il mio passato, pietร vi prenda di me."
Nella scena finale perรฒ c'รจ un improvviso cambio di registro: "Lascia ch’io mangi. E se ti piace, mangia con me!"
Il protagonista pronuncia questa frase in un momento carico di tensione e significato perchรฉ comprende che Donna Elvira tenta disperatamente di salvarlo, invitandolo a pentirsi e abbandonare la sua vita dissoluta. Don Giovanni risponde con una sfacciata indifferenza. La frase "Mangia con me!" palesa il suo atteggiamento provocatorio e irriverente. E il cambio di registro non vuole certo comunicare intimitร o affetto, anzi รฉ un vero proprio atteggiamento di scherno. Usare il "tu" in questo contesto suggerisce una volontaria mancanza di rispetto verso Elvira, che in quel momento si presenta in una posizione moralmente superiore che Don Giovanni rifiuta categoricamente.
L'invito a "mangiare con lui" รจ sia letterale che simbolico: Don Giovanni si sta godendo un sontuoso banchetto, simbolo del suo edonismo e del rifiuto di ogni morale. Invitare Donna Elvira a partecipare al banchetto รจ un gesto beffardo, quasi a volerla coinvolgere nuovamente nella sua perdizione ed รจ altresรฌ una chiara provocazione, che dimostra come Don Giovanni rifiuti ogni possibilitร di redenzione, quasi anticipando l'arrivo del Convitato di Pietra che di lรฌ a poco giungerร .
In questa scena, Donna Elvira rappresenta l’ultima possibilitร di salvezza per Don Giovanni prima che arrivi per lui il Giudizio, ma lui la deride, come quando ascoltava Leporello esporle il "catalogo". La risposta irriverente "mangia con me!" e il rifiuto del pentimento, รจ dichiarazione definitiva della sua ribellione alle regole morali, conferma del suo carattere impenitente e del suo destino.
Con Zerlina Don Giovanni alterna "voi" e "tu", sottolineando il tentativo di creare intimitร per poi sedurla con spregevole inganno rubandole il giorno piรน bello della sua vita.
Inizia dunque con il "voi", con cortesia e galanteria: "Bricconcina, fra voi e mia sorte รจ giร stabilita la pace."
Successivamente con un climax che passa per "vorrei e non vorrei" si giunge al "tu" per insinuare definitivamente una maggiore intimitร : "Lascia ch’io solo guidarti voglia." Questo abbatte le resistenze di Zerlina che la conduce quasi a tradire Masetto, atto che perรฒ viene percepito dal pubblico piรน come uno stupro morale da parte di Don Giovanni.
Leporello si adegua sempre alla situazione e alla posizione sociale delle donne con cui interagisce, quindi non c'รจ molta astuzia sebbene nel "’catalogo" usi il "voi" con Donna Elvira con tono ironico e volutamente pungente, quasi a schernirla. Per il resto il "voi" รจ per le nobildonne (Donna Anna e Donna Elvira) per rispetto o strategia, mentre con le donne di rango inferiore (come Zerlina) e in contesti informali preferisce il "tu".
Per concludere...
Il libretto di Da Ponte rappresenta una perfetta sintesi dell’illuminismo settecentesco, con il suo interesse per la razionalitร , l’etica e le dinamiche sociali, ma anticipa anche il Romanticismo, grazie al suo protagonista enigmatico e tragico.
La scelta tra "tu" e "voi" รจ un elemento fondamentale del libretto per caratterizzare Don Giovanni. La sua abilitร di modulare il linguaggio secondo la situazione mostra il suo lato astuto e manipolativo, sottolineando al contempo il contrasto tra la formalitร sociale e la sua natura libertina, il cambio e il passaggio tra i due pronomi in definitiva contribuisce a rivelare le intenzioni del personaggio e a creare dinamiche emotive nei dialoghi. Supporta inoltre quel dualismo apollineo-dionisiaco su cui รจ tessuta la narrazione.
da "Mozart for dummies" di A.Z.

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