martedรฌ 31 ottobre 2023

๐™‰๐™ค๐™ซ๐™š๐™˜๐™š๐™ฃ๐™ฉ๐™ค

 

E lungo il viale i gelsi,

pochi superstiti del mio ricordo vivido

ma grigio, come in un film di Olmi,

perchรฉ il colore poi si sciacqua

nei sottotitoli tradotti,

nelle pozze torbide di calce e verderame,

nel giungere pensoso della sera

d'inverno, troppo presto.


In fondo al viale la fontana

dove la vacca si era abbeverata

dopo i chilometri di aratro

e d'orzo seminato a mano,

prima di ritornare in stalla.

Carico รจ il carro di pietre levigate dal torrente,

e botti d'acqua e argilla,

per cuocere mattoni e riscaldarsi 

coi tutoli giร  secchi.


Del grande noce  i malli tetri

sporcano il selciato e da lontano

la voce della levatrice annuncia "รจ maschio!"

Lungo il viale morari equidistanti

mostrano il cammino verso il campo,

pietre miliari, ritmo, segnatempo,

di noi friulani quando nulla era scontato,

prima di tante Caporetto e che la radio

ci raccontasse il sogno americano.


Riempiti i fossi, cementificati,

il gelso lascia il posto alla ciclabile

che nessuno usa per le troppe interruzioni

o forse siamo troppo stanchi..

anche di provare sentimenti.

Annaspo le mie tasche piene

per ritrovare un solo appiglio nel passato,

neanche una rima, neanche un'assonanza,

forse un bozzolo, ma schiuso,

sfuggita la falena alla tortura

delle filatrici esauste.


Non ne รจ rimasto uno lungo il viale,

l'ultimo l'han preso quelli di Cremona,

per le radici rosse e far vernici pei violini

e solo io sulla ciclabile,

seduto a terra con la mano in tasca,

vorrei sentire acceso un po' di Clan

ma ormai nessuno fuma piรน la pipa

forse anche lรฌ: troppa fatica e i transistori

hanno portato via il calore delle valvole

e, ancora peggio, il suono

รจ a 24 bit.




Nessun commento:

Posta un commento