martedรฌ 15 agosto 2023

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Giunge da lontano la musica d'estate

fra la rugiada fresca della sera, 

raccoglie l'eco madida dei prati

e dei germogli turgidi di linfa. 


Poco lontano danzano falene

e controluce nel nubilo festoso

sospeso fra lo spazio e il suono

scorre il mio tempo in sette ottavi


e viaggia la mia lontananza

come un rondone lungo l'altipiano

per poi increspare il mare e risalire

nelle correnti tiepide di sale. 


Ad ogni sbattere di ciglia una folata 

e odor di nicotina e muschio

e di licheni sulla mia pelle tesa

verso il ricordo dell'approdo


dove ancoro le speranze e il sogno

di poter volare ancora

sciogliendo i nodi

del non avere meta. 


                      



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